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PER
STIRARE BENE SI INIZIA IN LAVATRICE SI
INIZIA A STIRARE IN LAVATRICE Una
buona stiratura ha inizio in lavatrice. Perché un capo ben lavato, asciugato
correttamente e curato è più facile da stirare. E poi, perché proprio in fase
di lavaggio esistono dei trucchi per stirare di meno. Fare il bucato a prima
vista può sembrare la cosa più semplice di questo mondo, invece, tutti abbiamo
avuto qualche piccolo inconveniente. Che so, un carico che da candido si
trasforma in rosa pallido o verde mela, colpa di quel fazzoletto rosa o di quel
calzino sfuggiti tra le lenzuola. Anche ai più esperti capita di infeltrire un
maglione o di lavare in acqua quello che non è possibile. Qui di seguito
troverete alcuni consigli che abbiamo cercato di sintetizzare il più possibile.
Vogliono essere una guida da consultare nel momento del bisogno, per farvi
risparmiare tempo ed errori futili, più che una noiosa lezione di come si lava. LAVANDERIA
O NON LAVANDERIA? Il
primo consiglio che vi diamo è quello di controllare l’etichetta del capo
al momento dell’acquisto. Se anche voi preferite lavare tutto a casa perché
ritenete scomoda la lavanderia, potrete evitare di comprare capi che
assolutamente non tollerano l’acqua. Infatti, a volte, tra il viaggio di
consegna, il ritiro e il costo del servizio, la lavanderia si trasforma in un
ulteriore lavoro. E’ bene sapere inoltre che le sostanze impiegate nel
lavaggio a secco sono tutt’altro che salutari. Per questo motivo, non
dovreste mai indossare subito un capo appena ritirato dalla lavanderia (se è
stato effettuato il lavaggio a secco), bensì lasciarlo un paio d’ore
all’aria prima di indossarlo o di riporlo nell’armadio. Esistono comunque
lavanderie ecologiche, che utilizzano sostanze meno nocive. Chiedete sempre
prima di consegnare i vostri capi in che senso si definiscono ecologiche. PRIMA
DI APRIRE L’OBLO’ Se
optate per il lavaggio in lavatrice o a mano, leggete attentamente gli appositi
simboli sulle etichette all’ interno del capo.
Sono utilissimi. Queste, però, consigliano spesso il lavaggio a secco anche
quando è possibile lavare tranquillamente a mano. Cercate di fare sempre
attenzione, anche se di solito un vero e proprio rischio non c’è: gli
indumenti si restringono un pochino, oppure stingono leggermente. Per sicurezza,
portate questo genere di capi almeno due volte in lavanderia e poi,
prima di fare un tentativo in acqua, procedete in questo modo: considerate il
prezzo d’acquisto: vale la pena rischiare di non poter più indossare la
vostra camicetta semi-nuova? •
osservate il capo: se vi sembra che si rovini solo a guardarlo, non azzardatevi
a metterlo in acqua. •
per quanto riguarda i tessuti molto colorati, fate una prova bagnando solo una
parte nascosta dell’abito (sotto le ascelle, dietro il colletto...). Se tutto
fila liscio, procedete. IN
LAVATRICE COME DIVIDERE GLI ABITI -
dividete
i capi colorati da quelli chiari. -
cercate
di lavare i capi bianchi sempre da soli, perché con un tessuto giallo, tendono
ad ingiallire, con uno rosso prendono un alone rosa, e così via. -
Pre
trattate le macchie con uno sbiancante, prodotto molto adatto anche su colli e
polsini delle camicie, che altrimenti non verrebbero perfettamente puliti. -
rovesciate
i capi che tendono a perdere il pelo. -
sbattete
bene i tappeti e gli indumenti che perdono pelucchi. -
lavate
le calze separatamente per evitare cattivi odori sul resto del bucato. -
svuotate
le tasche, chiudete cerniere e bottoni, legate stringhe e nastri. -
mettete
l’intimo o i capi in tessuti delicati in un sacchetto a rete o in una federa
da cuscino. -
controllate
che non vi sia sfuggito qualche piccolo indumento colorato. -
scegliete
il ciclo di lavaggio corretto e più ecologico: 60 gradi vanno benissimo per
tutti i carichi resistenti. Grazie ai detersivi concentrati e potenziati, non
occorre più lavare a 90 gradi, almeno che non abbiate la fortuna di avere un
piccolo bebè in casa (in questo caso, i suoi capi vanno quasi sterilizzati). -
per
tutti i tessuti delicati e per i colorati o i capi scuri (non macchiati) sono più
che sufficienti i 30 gradi. -
per
i capi bianchi e/o chiari, aggiungete della candeggina nella vaschetta dei
detersivi. Sarà più facile averli bianchi e ben smacchiati, ma ricordate che
ogni prodotto va a finire in bocca ai pesci e quindi fatelo solo se avete un
reale problema di capi molto sporchi. -
potrete
sempre evitare il prelavaggio se non avrete un carico di capi molto sporchi. -
non
mischiate tra loro prodotti come gli sbiancanti, la candeggina, gli azzurranti,
il cloro, etc... Perdono efficacia, rovinano i tessuti e possono sprigionare
vapori molto tossici. |
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